ALGHERO |
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Benvenuti nella città del corallo I magnifici monumenti medievali continuano a fare di Alghero, Alguer in catalano, una mèta di grande fascino. Fondata dai Doria nel 1102, conquistata dai Pisani nel 1283 e dagli Aragonesi settant'anni dopo, la città ha visto l'arrivo nel Trecento di una nutrita comunità catalana. Oggi è un centro commerciale e turistico di grande importanza. Si entra nella città antica, dal porto, traversando la imponente Porta a Mare, accanto alla quale sono i resti del Forte de la Magdalena. Traversata la Piazza Civica (Plaça de la Dressana in catalano), sulla quale si affacciano i palazzi De Ferrea e del Veguer (del Vicario) si raggiunge il Duomo di Santa Maria, il monumento più importante della città , che ricorda nell'abside le cattedrali di Salamanca e Segovia. Altrettanto suggestiva è la chiesa di San Francesco, costruita alla fine del Trecento in forme gotiche e affiancata da un chiostro quattrocentesco utilizzato per mostre, concerti e convegni. Meritano una sosta anche la chiesa della Misericordia, la cinquecentesca Casa Doria, le viuzze del quartiere ebraico e le torri dels Hebreus (degli Ebrei), di Sant Jaume (San Giacomo) e dell'Esperò Reial, poderoso fortilizio ricordato dal 1364. Per molti visitatori, tra le attrattive di Alghero spiccano le botteghe del corallo, dove artisti e artigiani locali propongono collane, bracciali e altri monili realizzati con antica sapienza. Prima di un acquisto, però, è bene ricordare che il corallo rosa arriva dal Mar del Giappone, mentre quello sardo, che viene pescato da aprile a settembre, ha un inconfondibile color rosso fuoco.  Foto: Alghero e la costa |







