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IL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO

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Un parco nazionale che stupisce

Istituito nel 1995 ed esteso su 121.118 ettari, il Parco Nazionale del Gargano è uno dei più vasti e vari d'Italia. Il suo cuore è un altopiano calcareo interrotto da doline, inghiottitoi e cutini, le cisterne a cielo aperto sistemate da contadini e pastori per raccogliere l'acqua piovana. Nel settore orientale l'altopiano è ricoperto dai 15.000 ettari della Foresta Umbra, più a ovest il bosco si dirada e la quota aumenta fino ai 1055 metri del Monte Calvo. In questa zona sono formazioni carsiche come la Grotta Paglicci con le sue pitture preistoriche, la Grava di Campolato e la Dolina Pozzatina.

I paesaggi più noti del Gargano sono quelli del litorale roccioso tra Mattinata e Peschici, con scogliere, insenature rocciose e isolotti.

Le zone più spettacolari sono quelle tra la Testa del Gargano e Pugnochiuso, la baia di Mèrgoli (o delle Zagare) con i suoi faraglioni, il litorale di Manacore tra Peschici e la spiaggia di Scialmarino.

A occidente di Peschici, si estendono le lagune salmastre di Lesina e Varano, separate dall'Adriatico da tomboli sabbiosi. A sud di Manfredonia, il settore più meridionale del Parco include le paludi di Frattarolo e della Daunia Risi, e le saline di Margherita di Savoia. Sono incluse nell'area protetta le isole Tremiti (San Dòmino, San Nicola e Capraia) una dozzina di miglia a nord del Gargano. Anche qui il calcare la fa da padrone con doline, scogliere e con le grotte costiere del Sale, del Bue Marino, delle Rondinelle e delle Viole.