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IL MONTE BIANCO  Invia ad un amico

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Il Monte Bianco si trova nel massiccio omonimo lungo le Alpi occidentali, sullo spartiacque tra Valle d'Aosta, in Italia, e Savoia, in Francia; con i suoi 4810 metri di altezza è la vetta più elevata d’Europa. È una montagna granitica, intagliata da valloni nei quali scorrono numerosi ghiacciai. La Brenva è la più alta cascata di ghiaccio delle Alpi: dalla vetta scende fino a 1200 metri di quota, sul fondo della Val Veny.
Il versante francese scende con un graduale pendio, quello italiano è invece formato da una ripida muraglia granitica con panorami mozzafiato.
Sui massimi rilievi la flora è piuttosto povera. Scendendo di quota si trovano foreste di conifere, soprattutto di abete rosso e larice. Nella prateria alpina si trovano le infiorescenze gialle dell'Hugueninia tanacetifolia, l’anemone, la genziana, la stella alpina e la campanula gialla; nel sottobosco vivono la rara orchidea "scarpetta di Venere", il giglio martagone, l'aquilegia e la viola. Sul monte Fréty si trova il Giardino Alpino Saussurea, che raccoglie oltre 900 specie della flora del Monte Bianco.
La fauna è ricca e variata. Tra i mammiferi si possono incontrare camosci, cervi, caprioli, stambecchi e marmotte. Nell’area si trovano 184 specie di uccelli, fra cui aquila reale, poiana, astore, gheppio, fagiano, francolino di monte, corvo imperiale. Dal massiccio del Monte Bianco proviene una gran quantità di minerali, soprattutto quarzi e fluoriti rosa di gran pregio.
A Punta Helbronner, sulla magnifica Terrazza dei Ghiacciai, è possibile visitare la Mostra di Cristalli del Monte Bianco e, tra i 150 minerali esposti, si possono ammirare campioni rari e singolari.
A La Palud, presso Courmayeur, ha inizio lo spettacolare percorso in funivia che in meno di un'ora porta a Chamonix, in Francia, scavalcando le Alpi. La funivia, divisa in sei tronconi, culmina all'Aiguille du Midi a 3842 metri; da qui è possibile scendere al Plan de L'Aiguille per arrivare infine a Chamonix.
La Valle del Monte Bianco ospita centri turistici rinomati. Courmayeur è una celebre località alpina, perfettamente attrezzata per un’accoglienza di qualità. Il comprensorio sciistico conta circa 100 chilometri di piste di discesa e circa 30 per lo sci di fondo. L’offerta comprende anche strutture per gli sport estivi, ristoranti, discoteche. Altra località rinomata è Pré-Saint-Didier, resa celebre dal suo complesso termale. A pochi passi dal centro si può ammirare uno spettacolo molto suggestivo: l’Orrido, una profonda gola formata dalle acque della Dora di Verney. A fianco della cascata si trovano due sorgenti di acqua termale, che sgorgano a 22° e 36° gradi e alimentano un parco termale totalmente ristrutturato, in un ambiente naturale impareggiabile.
La cittadina di Morgex ha un interessante patrimonio storico-artistico; conserva edifici medioevali, la Chiesa di Santa Maria Assunta e antiche dimore nobiliari, come la Tour de l’Archet, il castello Pascal di La Ruine, la casa forte Bozel del Villair. La Salle, nella conca della Valdigne, offre numerose mete per belle escursioni, come Becca Poignenta, il monte Paramont, la Grande Rochère, Court de Bard ed il Col Serena. Importanti vestigia storiche sono sparse nei villaggi, come il castello di Châtelard, la torre di Ecours e le cappelle di Charvaz, Morge e Ecours.
Eccellente la cucina tipica: polenta, carne e verdure cotte sulla pietra ollare, formaggio fontina, la ricotta (ottima quella piccante), la salsiccia, le tome, salamini di carne bovina o suina, prosciutto crudo, lardo, selvaggina e mocetta (coscia di cervo stagionata). Qui si trovano i vigneti più alti d’Europa, da cui vengono vini e spumanti di gran classe.

 
LE DOLOMITI  Invia ad un amico

Le Dolomiti costituiscono uno dei gruppi montuosi più famosi del mondo. Si situano nel bellunese e, per alcuni tratti, nelle province di Udine, Trento e Pordenone. La peculiarità della loro composizione dà luogo a paesaggi unici e di straordinaria bellezza; sono infatti composte di una particolare roccia, formatasi sui fondali marini 250 milioni di anni fa ed emersa in seguito a rivolgimenti tellurici. Oggi le Dolomiti mostrano il lucente biancore dei materiali di scogliera corallina, incisi in forme spettacolari dall’azione di ghiacciai, vento e sbalzi termici. La vetta più alta è la Marmolada (3343 metri), seguita dalle cime di noti gruppi montuosi (Latemar, Catinaccio, Gruppo della Sella, Pale di San Martino, Sciliar, Cristallo). Bellissimi i pascoli in quota, come l’Alpe di Siusi, e i suggestivi laghetti, come Misurina, Fié e Alleghe. Numerose le aree protette di pregio (parchi Fanes-Sennes-Braies, Vedrette di Ries-Aurina, Paneveggio-Pale di San Martino di Castrozza e delle Dolomiti di Sesto).
Le caratteristiche del territorio ne fanno un paradiso per gli amanti degli sport invernali; oltre a godere di impianti e piste sciistiche invidiabili, si praticano snowboard, carving, slittino, pattinaggio e hockey su ghiaccio. Si possono effettuare arrampicate su ghiaccio ed escursionismo di varia difficoltà.
Alla bellissima natura e alla eccellente ospitalità si aggiungono altre attrattive: il territorio è disseminato di chiese, castelli e musei. In Val Gardena la cittadina di Ortisei ospita il Museo della Val Gardena, con preziose sculture in legno, forma d’arte storica del territorio. In Alta Badia da vedere Ciastel de Tor, dove è allestito il Museo Provinciale di Storia e Cultura dei Ladini.
La Val di Fassa comprende cittadine di grande richiamo turistico (Canazei, Moena), ma anche ricche di spunti di interesse culturale, come Vigo, dove risiede l'Istituto Culturale Ladino, con un museo che ospita anche opere del disegnatore Milo Manara che rappresentano personaggi della mitologia tradizionale fassana. A Cortina d’Ampezzo c'è una importante esposizione permanente nello storico edificio della Ciasa de ra Regoles; il museo d'Arte Moderna espone una collezione di arte figurativa del '900 (autori come Campigli, De Chirico, De Pisis, Sironi, Guttuso, Morandi); da vedere anche il museo Etnografico e il Paleontologico, con una raccolta di fossili che ripercorre la storia di formazione delle Dolomiti.
In Val di Fiemme da non perdere il Museo Pinacoteca Magnifica Comunità di Fiemme. Nella Valle di Anterselva interessante la visita al Castello di Monguelfo. Di grande suggestione anche i “dipinti di roccia”, sui prati vicino Braies, frutto del secolare lavoro delle acque che ha creato stelle, croci, quadrati. La bella città di Brunico ha un Museo Civico con opere d'arte sacra tardogotica e un Castello medioevale. Nella Val Pusteria sorgono anche i castelli di Chienes, Castel Tures e Castel Tor Badia (che ospita il Museum Ladin Ciastel de Tor, dedicato alla cultura ladina).
In Valle d’Isarco, nel Museo Civico di Chiusa, si trova una collezione di opere d’arte unica nel suo genere: il famoso Tesoro di Loreto, donato dalla regina di Spagna Maria Anna. Un posto a parte meritano i percorsi museali di archeologia mineraria, con esposizione di attrezzi e visite in gallerie (a Cadipietra, presso la miniera di Predoi; a San Giovanni, nel Museo Mineralogico; a Ridanna-Monteneve, nel Museo delle Miniere).
Di grande interesse il folclore delle comunità ladine; in Val di Fassa la “Gran Festa da d’Istà”, a fine estate, riunisce i rappresentanti delle popolazioni ladine, con gruppi folcloristici, piatti tipici, sfilate in costume.

 
LE CINQUE TERRE  Invia ad un amico


Le Cinque Terre occupano la costa da Punta Cavo di Montenero a Punta Mesco. È un territorio collinare, attraversato da tipici terrazzamenti, che cala a picco sul mare e sul quale si ergono i cinque paesi cui si riferisce il nome dell’area.
Monterosso ha stupende spiagge (come Fegina) e meravigliose scogliere; da vedere la torre medioevale Aurora e la chiesa di San Francesco.
Vernazza è un antico borgo marinaro classificato fra i cento borghi più belli d’Italia.
Corniglia è situata su un alto promontorio roccioso, che la rende quasi inaccessibile dalla costa: si raggiunge salendo “Lardarina”, una lunga scalinata (377 gradini).
Manarola ospita un caratteristico porticciolo in una gola chiusa tra due speroni rocciosi.
Riomaggiore colpisce con le sue case costruite in verticale e vivacemente colorate; da vedere la parrocchiale di San Giovanni Battista, l'oratorio dei Disciplinati e i resti del castello.
Le Cinque Terre si possono percorrere a piedi seguendo una rete di suggestivi itinerari; il principale è il Sentiero Azzurro, cui si aggiungono altre diramazioni.
Giungendo dalla Spezia a Riomaggiore il primo tratto di sentiero azzurro è la celebre Via dell'Amore: una passeggiata di grande fascino sulle scogliere verso Manarola.§Per conservare questo straordinario esempio di integrazione uomo-natura è nato il Parco Nazionale delle Cinque Terre, che ospita numerose piante spontanee e una ricca fauna. Le acque marine antistanti fanno parte di un’area marina protetta. La costa è alta e frastagliata, con grotte e scogliere alternate a calette sabbiose. Il clima è straordinariamente mite e la vegetazione rigogliosa. Per la bellezza e la peculiarità dei luoghi questi territori sono stati inseriti tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
 
IL LAGO DI GARDA  Invia ad un amico


Il Lago di Garda, o Benaco, è situato tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. È il più esteso lago italiano ed uno dei più spettacolari, con rive colme di piante e fiori, ridenti località e magnifici panorami.
Il lago comprende cinque isolette ed è circondato da montagne e colline. La catena del Baldo, sulla sponda orientale, raggiunge i 2218 metri e presenta fenomeni di carsismo ed erosione. Un’altra montagna che caratterizza il Garda è il Monte Pizzoccolo, da cui si gode un panorama spettacolare. II versante meridionale del lago è abbracciato da un anfiteatro di colline moreniche; a tutela delle bellezze dell’area è stata istituita la Riserva Naturale di Castellaro Lagusello. Di interesse ambientale e paesaggistico anche il Parco Regionale del Mincio, che comprende un lungo tratto del fiume e delle sue sponde.
Sono presenti numerosi uccelli; nelle zone umide vivono aironi, nitticore, garzette, germani, alzavole e marzaiole; le colline moreniche sono tappa migratoria per alcuni rapaci, come il falco pecchiaiolo e la poiana. Le acque del lago ospitano oltre 25 specie di pesce, come il raro carpione, la trota, il luccio, il coregone, il cavedano, la tinca, il persico e l’anguilla.
Da visitare molte località costiere.
A Riva del Garda da vedere la Chiesa dell'Inviolata e, nei dintorni, i laghi di Tenno e di Ledro e le Cascate del Varone.
Arco si trova alle pendici di una rupe dominata da un magnifico Castello; da vedere Palazzo Marchetti, con un portale attribuito a Giulio Romano, e Palazzo dei Panni, che ospita l’atelier dedicato al pittore divisionista Segantini.
Nago offre un’interessante visita ai forti austro-ungarici e un suggestivo gruppo di pozzi glaciali, chiamati Marmitte dei Giganti.
Presso la cittadina di Garda da non perdere l’escursione a San Vigilio, piccola penisola in un paesaggio incantevole; ospita una chiesetta, un porticciolo e la Baia delle Sirene.
Peschiera sorge nel punto di uscita dal lago delle acque del Mincio; da qui una lunga pista ciclabile porta a Mantova costeggiando il fiume. Sirmione fu luogo di soggiorno d’elezione fin dall’antichità, come testimoniano le grandi ville romane rinvenute. La più celebre, nota come Grotte di Catullo, è situata in posizione panoramica in un vasto oliveto; erroneamente attribuita a Catullo, è in realtà un edificio residenziale successivo alla morte del poeta. Nel XIII secolo Sirmione venne fortificata con il possente Castello, circondato dalle acque. Da segnalare l’importante centro termale con acque sulfuree.
A Desenzano del Garda da vedere il Duomo, con un ciclo pittorico di Andrea Celesti e L'ultima cena di Gian Battista Tiepolo, e il Museo Archeologico.
Salò si affaccia sull'omonimo golfo, incorniciato dai colli morenici e dal Monte San Bartolomeo. Il Duomo rappresenta l'opera di maggior pregio; al suo interno tele del Romanino, del Moretto, di Zenon Veronese e di Paolo Veneziano.
A Gardone Riviera è di massimo interesse il celebre Vittoriale, dimora di Gabriele D'Annunzio che qui morì nel 1938. Il Vittoriale occupa un vasto terreno in cui si trova la casa del poeta, il mausoleo, un MAS, una nave donatagli dalla marina italiana, un teatro all'aperto e un auditorium in cui è custodito l'aeroplano del famoso volo su Vienna. Vi sono raccolti numerosi oggetti d’arte, simboli e reliquie; di grande rilievo la biblioteca privata di D’Annunzio e gli archivi, con testimonianze di eccezionale importanza.
Le zone costiere del lago offrono vini d’eccellenza, un ottimo olio d’oliva e la già ricordata ricchezza di pesce d’acqua dolce. Recentemente è stata valorizzata la raccolta di tartufi, che nascono nelle colline moreniche e nelle zone montane.
 
IL MONTE AMIATA  Invia ad un amico


Il monte Amiata è un antico vulcano spento situato nella Toscana meridionale, fra Grosseto e Siena. Il massiccio culmina nella Vetta (1738 metri), che offre un attrezzato comprensorio sciistico.
Bellissimo il paesaggio, con foreste di faggi, abeti e castagni, punteggiate da rocce affioranti e ricche di acque sorgive. La fauna comprende specie di notevole rilevanza (come biancone, capovaccaio, falco lanario e lupo) e specie più comuni di rapaci, ungulati e piccoli mammiferi. Sul monte Labro si trova il Parco Faunistico, dove si possono vedere cervi, daini, camosci, mufloni e lupo appenninico; nella riserva viene favorito il recupero dell'asino amiatino, a rischio d’estinzione.
Interessante anche il sottosuolo. Nel passato sono stati sfruttati importanti giacimenti, specie di cinabro; della storia mineraria rimangono due interessanti musei, ad Abbadia San Salvatore e a Santa Fiora. Permangono poi fenomeni paravulcanici, come emissioni di vapore geotermico utilizzati per produrre energia elettrica (soprattutto a Piancastagnaio). Anche a Bagnore sono presenti fenomeni di origine vulcanica, dai soffioni di vapore alle acque minerali; fra queste la sorgente dell'Acquaforte, con uno stabilimento termale per cure idropiniche.
Da vedere anche il centro di Bagni San Filippo: acque alcalino-sulfuree sgorgano alla temperatura di 52° in un bellissimo ambiente naturale. La spiritualità ha avuto un posto rilevante nella storia del territorio, che ha visto la presenza di numerosi mistici medioevali.
Nella storia recente da ricordare l'esperienza di Davide Lazzaretti, il “profeta dell'Amiata”, che si batté per il riscatto della povera gente e contro il declino del clero romano e venne ucciso nel 1878. Sempre sul Monte Labro si è installata la comunità buddista Merigar, meta di incontri filosofici e spirituali.
Abbadia San Salvatore è la più vivace e attrezzata stazione turistica del territorio. L’Abbazia è il monumento più rilevante dell'Amiata; il patrimonio artistico più cospicuo sono le opere di Francesco Nasini, pittore di Casteldelpiano che, unitamente al fratello e ai figli, ha lasciato importanti testimonianze in tutta l’area. Di notevole interesse anche il borgo medioevale, quasi intatto.§Piancastagnaio è caratterizzata dal pregevole Castello Aldobrandeschi, oggi adibito a museo. Da segnalare anche il palazzo Bourbon del Monte e la torre dell'Orologio.
A Santa Fiora il centro storico presenta una bellissima piazza che ospita la Torre dell'Orologio e il Palazzo Sforza-Cesarini. Da non perdere la Pieve delle Sante Flora e Lucilla, dove si trovano le pregevoli ceramiche di Andrea della Robbia, capolavori dell'arte toscana. Da vedere anche la Peschiera, residuo del vasto giardino degli Sforza-Cesarini.
Ad Arcidosso da visitare il Castello Aldobrandesco, costruito intorno all'anno 1000, e il santuario della Madonna Incoronata, che custodisce pregevoli opere, fra cui una importante pala di Ventura Salimbeni del XVI secolo. Va ricordata anche la chiesa di San Leonardo, dove Francesco Vanni ha lasciato la "Decollazione di San Giovanni Battista", capolavoro dell'arte senese del ‘600. Casteldelpiano presenta un pregevole assetto urbanistico, strutturato nel corso dell’800; al centro del paese si trovano due edifici barocchi: la Chiesa dell'Opera e la chiesa della Madonna delle Grazie.
La fascia collinare fornisce un olio pregiato (da segnalare l’olivastra di Seggiano) e vini di qualità, come Montecucco e Orcia. Nella parte più alta di gran pregio le castagne e i funghi; anche la pastorizia è una notevole risorsa: pecorino, ricotta, ravaggiolo, briciolata sono prodotti locali di ottima qualità.
 
ALGHERO  Invia ad un amico

Benvenuti nella città del corallo

I magnifici monumenti medievali continuano a fare di Alghero, Alguer in catalano, una mèta di grande fascino. Fondata dai Doria nel 1102, conquistata dai Pisani nel 1283 e dagli Aragonesi settant'anni dopo, la città ha visto l'arrivo nel Trecento di una nutrita comunità catalana. Oggi è un centro commerciale e turistico di grande importanza.

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IL DELTA DEL PO  Invia ad un amico

Nel mondo dei pescatori di anguille

Nei centocinquanta chilometri di costa che separano Chioggia da Cervia, le acque dell'Adige, del Brenta e del Reno si gettano nell'Adriatico insieme a quelle dei vari rami del Po (di Goro, di Maìstra, di Venezia, di Levante), e creano una straordinaria varietà di paesaggi. Alle dune, ai boschi e ai bacini utilizzati dai pescatori di anguille e dai coltivatori di cozze si affiancano le saline, i campi bonificati, le spiagge.

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VAL DI NOTO  Invia ad un amico

Uno dei gioielli segreti che l'Italia custodisce: il barocco siciliano, archeologia, bellezze naturali, gastronomia, artigianato

Il Val di Noto (dove "val" sta per "vallo") è il territorio della Sicilia orientale situato sulla punta meridionale dell'isola, tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania.
La fioritura del barocco siciliano si deve ad un evento calamitoso, il terremoto del 1693, che determinò la distruzione di gran parte dei centri abitati.

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IL MONFERRATO  Invia ad un amico

Definito "terra di colori", il Monferrato offre uno spettacolo cromatico che si rinnova di stagione in stagione con sfumature particolari.

Asti sorge al centro del Monferrato e custodisce un notevole patrimonio artistico ed architettonico. Del periodo romano sono ancora presenti la Torre Rossa, la domus di Via Varrone e i resti dell'Anfiteatro. Del periodo romanico di notevole interesse le cripte di Sant'Anastasio, San Secondo e San Giovanni e il complesso di San Pietro in Consavia. Numerose poi sono le torri, le case-forti, le chiese e i palazzi signorili di epoca medioevale e barocca. Tra le chiese, da vedere la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la più importante cattedrale gotica del Piemonte. La città - conosciuta nel mondo per i suoi vini e spumanti - ospita ogni anno la Douja d'Or, prestigioso concorso enologico.

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IL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO  Invia ad un amico

Un parco nazionale che stupisce

Istituito nel 1995 ed esteso su 121.118 ettari, il Parco Nazionale del Gargano è uno dei più vasti e vari d'Italia. Il suo cuore è un altopiano calcareo interrotto da doline, inghiottitoi e cutini, le cisterne a cielo aperto sistemate da contadini e pastori per raccogliere l'acqua piovana. Nel settore orientale l'altopiano è ricoperto dai 15.000 ettari della Foresta Umbra, più a ovest il bosco si dirada e la quota aumenta fino ai 1055 metri del Monte Calvo. In questa zona sono formazioni carsiche come la Grotta Paglicci con le sue pitture preistoriche, la Grava di Campolato e la Dolina Pozzatina.

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